sabato 1 novembre 2014
L'IDROSCALO DI OSTIA RICORDA PASOLINI: CALCIO E MURALES
"Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione è il mio amore". Con queste parole, tratte dalla sua "Poesia in forma di rosa", la Comunità Foce del Tevere e l'Associazione Culturale 'Severiana', vogliono ricordare la morte di Pier Paolo Pasolini, avvenuta il 2 novembre di 39 anni fa, non all'Idroscalo di Ostia ma dove oggi sorge il moderno Porto di Ostia. Una morte violenta da cui la comunità locale vuole ripartire per organizzare, con scadenza il 2 novembre 2015, una serie di iniziative dedicate alla vita di Pasolini per il 40mo anniversario della sua scomparsa (1975-2015). Tra queste, prima tra tutte, la sua passione per il calcio. Forse non tutti lo sanno, ma il 4 novembre 1975 Pasolini avrebbe dovuto giocare alla Favorita di Palermo. Invece il corpo di Pasolini fu trovato il 2 novembre del 1975, massacrato, sulo "spiazzo scalcinato" del campetto di calcio, quello oggi cancellato, senza alcuna pietà, dalla costruzione del porto. Proprio dalla realizzazione di un nuovo campetto di calcio presso l'abitato dell'Idroscalo e da una serie di murales su Pasolini, sulla sua vita e sui suoi scritti disegnati sulle case dell'Idroscalo di Ostia, il primo dei quali raffigurante Pasolini mentre 'calcia' un pallone, l'Idroscalo di Ostia vuole ridare vita a Pasolini, uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Inizia un nuovo anno di vita per Pier Paolo Pasolini, proprio come lui l'avrebbe voluto: "...e io, feto adulto, mi aggiro più moderno di ogni moderno a cercare fratelli che non sono più".
venerdì 3 ottobre 2014
OSTIA: ARCHEOBUS FERMO, SOLDI IN MOVIMENTO
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| Storri e Lorenzatti del X Municipio Montino, sindaco di Fiumicino |
la settimana dello sport (30.500,00 euro)
sport multidisciplinare (10.000,00 euro)
iniziative 'Mare di Roma' (15.000,00 euro)
ambientiamo il X (15.000,00 euro)
ostia sotto il ponte (20.000,00 euro)
Si tratta di deliberazioni di giunta, dunque di carattere politico (PD-SeL) che non hanno affrontato una regolare votazione in aula municipale. Deliberazioni la cui immediata eseguibilità è dipesa da una scelta discrezionale dell’amministrazione, fintamente correlata al requisito dell’urgenza, che non ha mai fornito alcuna adeguata motivazione nell'ambito dello stesso atto. Insomma, le rovine possono aspettare, gli affari no. L'assessore alla cultura (?) Lorenzatti si dovrebbe vergognare. Noi segnaleremo i fatti con un esposto alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza.
lunedì 1 settembre 2014
TASSONE DIMENTICA IL PATRONO DI OSTIA
Nel 2004 Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II proclamò S.Agostino patrono di Ostia e del X Municipio in occasione del 1650° anniversario della sua nascita. Quest'anno, decimo anniversario, evento memorabile per tutto il Municipio, nessun festeggiamento ufficiale nella data della morte di S.Agostino, avvenuta il 28 agosto del 430 a Ippona. Così mentre per tutta l'estate abbiamo assistito in nome della 'cultura e del turismo' ai biliardini sul pontile, alle bancarelle sul lungomare, alla caciara del curvone, ai soldi dell'estate romana regalati a finti dibattiti sulla mafia, a 45mila euro per un concerto degli Stadio (meno di 1.000 persone, 45 euro a testa: più di un normale biglietto...), nulla è stato fatto per ricordare il Patrono di Ostia. Dispiace che una delle parrocchie più importanti di Ostia, Santa Monica, molto impegnata quest'estate tramite il suo vicario parrocchiale a collaborare con il Municipio, abbia dimenticato l'evento per organizzarne altri. In fondo è proprio nella sua più famosa opera, le «Confessioni», tra i massimi capolavori della letteratura cristiana, che S.Agostino narra dei colloqui spirituali con sua madre Monica. Questi si svolgevano nella quiete della casa di Ostia, ancora oggi non identificata negli scavi, tappa intermedia verso la destinazione africana, ricevendone S.Agostino conforto ed edificazione essendo Monica ormai, più che madre, la sorgente del suo Cristianesimo. Monica morì, a seguito di febbri molto alte (forse per malaria), a 56 anni, il 27 agosto del 387 proprio ad Ostia, dove fu seppellita presso S.Aurea. Quale migliore occasione dunque quest'anno per legare le due date? Il nulla. Del resto dal 14 novembre 2005, all'interno dell'aula dove siede ogni settimana il consiglio del X Municipio di Roma Capitale, il Padre della Chiesa è ricordato, nella targa esposta, come 'santo vescovo di Ipponia' e non 'Ippona'. Una nuova città africana, patria dei cavalli? Un Municipio senza cultura, senza un vero assessorato alla cultura, senza uomini di cultura può solo giocare a biliardino tra le bancarelle gustandosi un Calippo e ascoltando Er Piotta, esprimendo addirittura, come ha fatto Tassone, presidente del X Municipio, il proprio gradimento per il concerto di Cristina D'Avena. I puffi sanno...
giovedì 17 aprile 2014
NATALE DI ROMA, MORTE DI AUGUSTO, RESURREZIONE DI PIERO ANGELA
840mila euro per lo spettacolo suoni e luci al Foro di Augusto organizzato dal famoso divulgatore televisivo. Un solo giorno, il 21 aprile, aperto al pubblico (biglietti omaggio? non si sa...) ma per ben 6 mesi a pagamento: pagheranno 10 euro anche i minori di 18 anni o di età superiore a 65 anni che invece i monumenti (in Europa) li visitano gratis. Infatti non è la visita al Foro di Augusto ma un vero show. Per 6 mesi, dal 22 aprile fino al 21 ottobre...
"Tutte le sere (dal lunedì alla domenica ore 21, 22 e 23; durata 40 minuti; max 200 persone) il racconto di Piero Angela sarà trasmesso da un'audio-guida in 5 lingue oltre l’italiano (inglese, francese, russo, spagnolo e giapponese) mentre musica ed effetti speciali saranno diffusi da appositi sistemi audio con cuffie. Le tribune ideate per ospitare il pubblico e l'impianto tecnico necessario (luci, proiettori, computer ecc.) sono realizzati, in accordo con la Sovrintendenza Capitolina, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto visivo sull’area archeologica. Disposte su due file parallele, le tribune sono contenute interamente dal marciapiede di Via Alessandrina e composte da 7 moduli interrotti dalle scale a doppia rampa per un’altezza totale di circa 2,60 metri più il parapetto alto 1 metro"
Zero costi per l'amministrazione ma il 'supporto' delle Banche Tesoriere di Roma Capitale: BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit e Banca Monte dei Paschi di Siena. Insomma, Piero Angela non farà spendere un euro al Comune di Roma ma di vantaggi ne avrà tantissimi (economici, di immagine, etc.): provate voi, giovani archeologi disoccupati, a chiedere di poter fare una cosa simile, magari anche meglio. Non sarebbe stato opportuno, nel ricordare il Bimillenario della morte di Augusto (19 agosto 14 d.C.) dare lavoro a una categoria in forte difficoltà organizzando una serie di vere visite del Foro di Augusto, che invece rimarrà chiuso?
Oppure bisogna fare come Piero Angela, lamentarsi come fece il 30 giugno della finta pedonalizzazione di un tratto di via dei Fori Imperiali: «Progetto senza senso. Operazione da vigili e poca cultura». Alla domanda "Secondo lei come dovrebbe affrontare la valorizzazione di via dei Fori Imperiali il sindaco?" lui rispose: «Con Paco Lanciano avevamo studiato un sistema ottico con cui riprodurre virtualmente i monumenti. Di notte per esempio sarebbero un valore aggiunto per la visita del pubblico». E così è stato. Augusto nel frattempo si è rivoltato nel suo Mausoleo cadente, dimenticato dietro l'Ara Pacis.
"Tutte le sere (dal lunedì alla domenica ore 21, 22 e 23; durata 40 minuti; max 200 persone) il racconto di Piero Angela sarà trasmesso da un'audio-guida in 5 lingue oltre l’italiano (inglese, francese, russo, spagnolo e giapponese) mentre musica ed effetti speciali saranno diffusi da appositi sistemi audio con cuffie. Le tribune ideate per ospitare il pubblico e l'impianto tecnico necessario (luci, proiettori, computer ecc.) sono realizzati, in accordo con la Sovrintendenza Capitolina, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto visivo sull’area archeologica. Disposte su due file parallele, le tribune sono contenute interamente dal marciapiede di Via Alessandrina e composte da 7 moduli interrotti dalle scale a doppia rampa per un’altezza totale di circa 2,60 metri più il parapetto alto 1 metro"
Zero costi per l'amministrazione ma il 'supporto' delle Banche Tesoriere di Roma Capitale: BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit e Banca Monte dei Paschi di Siena. Insomma, Piero Angela non farà spendere un euro al Comune di Roma ma di vantaggi ne avrà tantissimi (economici, di immagine, etc.): provate voi, giovani archeologi disoccupati, a chiedere di poter fare una cosa simile, magari anche meglio. Non sarebbe stato opportuno, nel ricordare il Bimillenario della morte di Augusto (19 agosto 14 d.C.) dare lavoro a una categoria in forte difficoltà organizzando una serie di vere visite del Foro di Augusto, che invece rimarrà chiuso?
Oppure bisogna fare come Piero Angela, lamentarsi come fece il 30 giugno della finta pedonalizzazione di un tratto di via dei Fori Imperiali: «Progetto senza senso. Operazione da vigili e poca cultura». Alla domanda "Secondo lei come dovrebbe affrontare la valorizzazione di via dei Fori Imperiali il sindaco?" lui rispose: «Con Paco Lanciano avevamo studiato un sistema ottico con cui riprodurre virtualmente i monumenti. Di notte per esempio sarebbero un valore aggiunto per la visita del pubblico». E così è stato. Augusto nel frattempo si è rivoltato nel suo Mausoleo cadente, dimenticato dietro l'Ara Pacis.
martedì 11 marzo 2014
OSTIA, VIA DI CASTEL FUSANO: EMERGONO I PRIMI REPERTI ARCHEOLOGICI
Trovati i resti di una villa romana, di un'antica 'fattoria'? Lungo via di Castel Fusano, in occasione dei sondaggi archeologici previsti per il tracciato della nuova pista ciclabile, davanti al Centro Sportivo Longarina (quello acquistato nel 2001 dalla famiglia Totti) sono emerse delle strutture che, a prima vista, possono identificarsi con l'area segnata con il numero 14 nella pianta dell'Heinzelmann. Se così non fosse, sarebbe invece l'ulteriore tassello di una complessa e vasta area archeologica come quella di Pianabella che, a partire all'altezza della stazione di Ostia Antica della Roma-Lido, si protrae fino al Canale dei Pescatori. La nota dolente è che non si conosce il nome della ditta che sta operando sul posto. Neppure un cartello lavori, nulla. Il rischio è che, una volta indagati, i reperti (si intravedono strutture murarie) siano di nuovo interrati, confinando i risultati delle ricerche nel solito faldone polveroso da seppellire negli archivi. Quando capiremo che la ricchezza del territorio va espressa anche con dei segni della memoria, tipo dei pannelli espositivi sul posto? Sarebbe il minimo per giustificare il costo, in termini di soldi pubblici, associato ad ogni sondaggio archeologico.
sabato 8 marzo 2014
OSTIA: IL PROGETTO INCIVILE DI UN MUSEO CIVICO
Imbarazzante la proposta dell'Assessore alla Cultura del Municipio X, Sandro Lorenzatti, di costituire un museo civico ad Ostia mentre a Roma chiude il Museo della Civiltà Romana, insieme al Planetario. Secondo Lorenzatti Ostia evidentemente non è parte di Roma e invece di preoccuparsi, per esempio, di recuperare l'immenso patrimonio archeologico delle ville romane dell'entroterra ostiense, sepolte nel degrado, organizza un incontro di due giorni con i museologi italiani per un progetto inutile. In 9 mesi, nessuna collaborazione con la Soprintendenza locale, nessuna promessa mantenuta sulla valorizzazione degli Scavi di Ostia Antica o dell'area di Pianabella. Senza parlare dell'indifferenza verso le navi romane ancora immerse nell'acquitrino presso il Ponte della Scafa, verso le rovine portate alla luce dietro il Castello di Giulio II, verso le ville romane di Dragoncello, compresa l'ultima rinvenuta a fine 2011 per lavori di un collettore fognario. Almeno 43 siti archeologici del territorio restano dimenticati dall'amministrazione Capitolina. Nessuna considerazione istituzionale dell'Opus Sectile di Porta Marina esposto nel Museo Nazionale dell'Alto Medioevo all'EUR, una straordinaria decorazione a intarsio di marmi colorati unica in Italia. Nessuna considerazione istituzionale del recupero dei resti emersi durante i sondaggi archeologici preventivi delle opere pubbliche (p.es., milioni di euro spesi presso la rotonda di Ostia Antica e l'area della scuola presso via Pericle Ducati). Valorizzare il territorio non significa farne una vetrina di accademici seminari senza futuro. Lorenzatti è a conoscenza del degrado della Villa di Plinio dentro Castel Fusano, dove da pochi anni sono terminati importanti scavi? Lorenzatti è a conoscenza dei furti ormai quotidiani che avvengono sul territorio lasciato in balìa dei tombaroli per le enormi difficoltà degli ispettori della Soprintendenza a controllarlo? La valorizzazione del territorio può esserci solo con fatti concreti, non con le promesse.
venerdì 7 marzo 2014
TURISMO AD OSTIA: OSCAR PER "LA GRANDE BRUTTEZZA"
L'Associazione Severiana pur fornendo la massima collaborazione alla Società Il Librario s.a.s. di Tullio Catalano e pur riconoscendo il massimo impegno da parte della pubblica amministrazione nella persona del dr. Claudio Saccotelli, direttore del Municipio X, per la riuscita dell'evento, ritira la sua presenza dal progetto Carrus Navalis Ostiensis e dalla sfilata carnevalesca del 9 marzo 2014 sul lungomare di Ostia. Il ritiro è una formale protesta contro le imbarazzanti politiche di rilancio turistico caparbiamente imposte e non condivise con gli operatori del settore da parte dell'attuale giunta del Municipio X ed in particolare del presidente del Municipio X, Andrea Tassone e della sua collaboratrice Monica Valeri, mai attiva nel dialogo con le associazioni. L'evento del Carnevale, voluto dal Municipio X, doveva essere l'inizio di una nuova visione del turismo, riportando in auge la tradizione del Carrus Navalis (da cui il Carnevale prende nome) e del Navigium Isidis documentato dai ritrovamenti ad Ostia Antica. La politica del Municipio ha invece osteggiato in ogni modo possibile il progetto, disattendendo di fatto le condizioni che lei stessa ha imposto nell'avviso pubblico, per motivi a noi sconosciuti. Il Litorale romano merita un serio rilancio del turismo, forte della sua millenaria cultura e non questi protagonismi istituzionali tipici del peggior avanspettacolo.
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