giovedì 10 novembre 2011
Fiumicino - Ponte della Scafa, navi romane: quali datazioni e quale area portuale?
Quanta confusione sulle due navi romane scoperte all'Isola Sacra (Fiumicino) durante i sondaggi per la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa. Nell'ultimo comunicato del MIBAC di fine ottobre si parla di uno scafo, battezzato 'Isola Sacra 1', lungo circa 12 mt e largo 5, sotto il quale è stato individuato un altro relitto tramite la fiancata di 14 metri visibile in superficie. Nel primo comunicato di fine aprile si parlava che, 4 metri sotto il piano di campagna, erano affiorati 11 metri della fiancata di uno scafo, ma non la poppa né la prua. Poiché lo scafo 'Isola Sacra 1' è stato identificato in un tipo di barcone a fondo piano con prua a specchio verticale, utilizzato per servizi portuali, per il carico e lo scarico delle merci (detto 'horeia'), dobbiamo desumere che sia lo stesso del primo comunicato, anche se di prua finora non si era mai parlato. Sorgono però due domande.
La prima è sui livelli stratigrafici, partendo dal fatto che la tipologia di nave 'horeia' è databile al III sec. d.C. (così come quelle trovate a Napoli e a Tolone). Dalle foto del 28 aprile e di oggi si nota una grossa trave in legno che, conficcata nel terreno, prosegue fin sotto via della Scafa. La trave ancora non è stata scavata ma si vede bene che è a un livello molto superiore rispetto ai due scafi, particolare che finirebbe per farla datare diversi secoli dopo. Saremo dunque in presenza di un'area portuale in uso prima del III sec. d.C. rimasta operativa per molto ancora, contro tutte le teorie dell'avanzamento di costa dovuto al Tevere, che da Traiano (I sec. d.C.) fino al 1569 è stato stimato di 1,2 metri all'anno. Dove sono allora gli studi sulla datazione dei reperti qui rivenuti? Possibile che non ci sia ancora una data certa che fissi un termine 'post quem', considerato che sono stati trovati materiali vari che dimostrano una frequentazione del sito almeno fino al IV secolo?
Conoscere una datazione del sito sarebbe molto importante perché qui non si tratta di uno scavo archeologico tradizionale ma di sondaggi archeologici legati ad un'opera pubblica di estremo interesse come il Ponte della Scafa. Già sono stati spesi quasi 2 milioni di euro e troppi ancora ne occorrono: sarebbe opportuno che la Soprintendenza esprimesse una indicazione finale se il Ponte della Scafa si può ancora fare o no in funzione dell'importanza storica del sito e non del singolo ritrovamento.
La seconda domanda è sulla corretta identificazione dell'area nell'antichità. A luglio di quest'anno, durante ricerche geofisiche, il Prof Martin Millett dell'Università di Cambridge ha individuato un canale largo 90 metri che corre verso sud attraverso l'Isola Sacra dal porto marittimo di Porto al porto fluviale di Ostia. Questo canale avrebbe consentito di trasferire il carico dalle grandi navi d'alto mare alle più piccole navi fluviali e quindi di avviare quelle merci sul canale stesso fino ad Ostia per essere movimentato nel porto fluviale. Questa potrebbe dunque essere un'ulteriore ipotesi: i due scafi sono nel punto in cui il presunto grande canale di collegamento fra Porto ed Ostia andava a sfociare nel ramo ostiense del Tevere.
Purtroppo però entrambi gli interrogativi non ricevono alcuna risposta e si continua ad insistere negli scavi di un'archeologia preventiva che non si capisce quale obiettivo si sia dato se non quello di approfittare di un'opera pubblica per conoscere più in dettaglio il territorio. Perché allora non dirlo chiaramente?
sabato 29 ottobre 2011
"Mare in vista", 30.10.2011 - STORIA E MONUMENTI DEL XIII MUNICIPIO: GLI STAGNI
Terzo incontro in occasione della pedonalizzazione domenicale del lungomare di Ostia Ponente.
Domenica 30 ottobre sul lungomare Duca degli Abruzzi 42-66, all'altezza del chiosco 'Happy Surf', poco prima dell'ingresso del Porto Turistico di Ostia, in occasione dell'apertura della nuova area pedonale e dell'evento 'Mare in vista", l'Associazione Culturale 'Severiana' terrà i seguenti incontri pubblici, gratuiti:
- ore 15.30, 'Storia e Monumenti del XIII Municipio: gli stagni".
1. Formazione ed estensione degli stagni nel XIII Municipio
2. Il loro prosciugamento
3. Pesca ed attività produttive
- ore 16.30, presentazione del libro 'L'orologio parallelo', raccolta di racconti. Saranno presenti gli autori Monica Baldacchino, Cinzia Baldini e Michele Gentile. Introduzione e moderazione a cura di Gianni Maritati. Prefazione del libro a cura di Vincenzo Mollica nella quale lo storico giornalista e inviato del Tg1 svela una poesia inedita di Alda Merini.
Di seguito, l'elenco dei successivi incontri: 06 novembre I boschi, 13 novembre La produzione del sale, 20 novembre Le aree sepolcrali, 27 novembre L'agricoltura. L'Associazione Culturale 'Severiana' resterà disponibile durante l'arco dell'apertura della nuova area pedonale per un'attività informativa rivolta alla cittadinanza sui beni architettonici, storici, archeologici e culturali del XIII Municipio.
Domenica 30 ottobre sul lungomare Duca degli Abruzzi 42-66, all'altezza del chiosco 'Happy Surf', poco prima dell'ingresso del Porto Turistico di Ostia, in occasione dell'apertura della nuova area pedonale e dell'evento 'Mare in vista", l'Associazione Culturale 'Severiana' terrà i seguenti incontri pubblici, gratuiti:
- ore 15.30, 'Storia e Monumenti del XIII Municipio: gli stagni".
1. Formazione ed estensione degli stagni nel XIII Municipio
2. Il loro prosciugamento
3. Pesca ed attività produttive
- ore 16.30, presentazione del libro 'L'orologio parallelo', raccolta di racconti. Saranno presenti gli autori Monica Baldacchino, Cinzia Baldini e Michele Gentile. Introduzione e moderazione a cura di Gianni Maritati. Prefazione del libro a cura di Vincenzo Mollica nella quale lo storico giornalista e inviato del Tg1 svela una poesia inedita di Alda Merini.
Di seguito, l'elenco dei successivi incontri: 06 novembre I boschi, 13 novembre La produzione del sale, 20 novembre Le aree sepolcrali, 27 novembre L'agricoltura. L'Associazione Culturale 'Severiana' resterà disponibile durante l'arco dell'apertura della nuova area pedonale per un'attività informativa rivolta alla cittadinanza sui beni architettonici, storici, archeologici e culturali del XIII Municipio.
mercoledì 26 ottobre 2011
Ponte della Scafa: piogge torrenziali sulla seconda nave romana.
C'è una seconda nave romana scoperta durante i sondaggi archeologici per il nuovo Ponte della Scafa, ma nessuno ne parla. Mancano i milioni di euro promessi dal ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, e dal sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro e si fa finta di nulla. Piove a dirotto sugli scavi in corso, non adeguatamente protetti, e non si cercano fondi in somma urgenza per salvare i reperti. E mentre tutto questa va in onda, cosa accade? Si ricoprono le trincee di scavo sul lato di Fiumicino e si fermano i sondaggi sul lato di Ostia. A 3 anni dal Commissariamento dell’area archeologica di Roma e Ostia antica, per superare "la situazione emergenziale dovuta agli eventi climatici di natura eccezionale di novembre e dicembre 2008" (piogge di minor intensità di quelle di pochi giorni orsono) l'archeologia è allo sbando, compresa la cosiddetta “archeologia preventiva” (legge 109/2005) di cui tutti si riempiono la bocca. Sarebbe stato proprio compito delle soprintendenze segnalare dove potevano emergere in corso d'opera elementi archeologicamente rilevanti ma così non è stato dall'inizio ed oggi si sta ritrovando di tutto. A questo punto prima che altri danni al patrimonio archeologico vengano perpetrati, mettendo alla luce i reperti ma non avendo i fondi per proteggerli, le scelte che rimangono sono solo due: effettuare modifiche rilevanti o annullare del tutto un'opera insana come il nuovo Ponte della Scafa, visto che esistono altre soluzioni per migliorare la viabilità in quel quadrante.
Comunicato Stampa Associazione Culturale Severiana
Comunicato Stampa Associazione Culturale Severiana
Ponte della Scafa - Ecco un’altra nave romana ma il recupero è rinviato. Mancano i fondi e i resti sono stati di nuovo interrati. (G. Mancini - Il Messaggero, domenica 30 ottobre 2011)
Una seconda nave romana è nascosta nel terreno sul quale verrà realizzato il nuovo Ponte della Scafa. Mancano i fondi per portare l’imbarcazione alla luce, però, e la scelta obbligata è quella di nascondere tutto in attesa di tempi migliori....
L’allarme arriva dall’associazione culturale Severiana, la stessa che ad aprile scorso anticipò il rinvenimento di una nave imperiale di 13 metri del primo secolo avanti Cristo, ottimamente conservata; evento che fece poi esclamare al ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, «è una scoperta da brivido». «C’è una seconda nave romana scoperta durante i sondaggi archeologici per il nuovo Ponte della Scafa ma nessuno ne parla denuncia Andrea Schiavone, presidente della Severiana - Poiché mancano i milioni di euro promessi dal ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, e dal suo sottosegretario, Francesco Maria Giro, si preferisce far finta di nulla. Così si ricoprono le trincee di scavo». Galan, infatti, al termine di un sopralluogo al cantiere di scavo, promise i soldi necessari per il recupero della nave.
Una foto scattata nei giorni scorsi mostra un operaio stendere teli di plastica a protezione dell’area a ridosso di via della Scafa sotto la quale è conservato il reperto storico e una ruspa che ricopre il tutto di terra. «La seconda nave e non solo quella, si trova lì sotto» indica Schiavone. «Non smentisco e non confermo è la risposta sibillina dell’archeologa Paola Germoni che segue l’operazione all’Isola Sacra Le dichiarazioni ufficiali competono al Ministero. Posso dire, comunque, che in quell’area ci sono ulteriori elementi dell’architettura navale d’epoca romana. Il lavoro sinora si è svolto nei tempi previsti con ottimi risultati sotto il profilo della ricostruzione paleoambientale». Al contrario, sul fronte ostiense, l’intervento di indagine archeologica preventiva procede a rilento. La Soprintendenza a primavera ha portato alla luce un tratto di una dozzina di metri di molo in pietra: potrebbe trattarsi di una scoperta sensazionale, quella del primo porto dell’epoca ostiense. Prima ancora di quello eretto da Claudio e del successivo approdo esagonale di Traiano. «Aspettiamo i fondi dal Comune di Roma per continuare le ricerche - spiega il direttore degli scavi, Angelo Pellegrino - Sappiamo che sono in atto le gare d’appalto». «A tre anni dal Commissariamento dell’area archeologica di Roma e Ostia antica, per superare ”la situazione emergenziale dovuta agli eventi climatici di natura eccezionale di novembre e dicembre 2008” l’archeologia è allo sbando» conclude amareggiato Schiavone.
L’allarme arriva dall’associazione culturale Severiana, la stessa che ad aprile scorso anticipò il rinvenimento di una nave imperiale di 13 metri del primo secolo avanti Cristo, ottimamente conservata; evento che fece poi esclamare al ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, «è una scoperta da brivido». «C’è una seconda nave romana scoperta durante i sondaggi archeologici per il nuovo Ponte della Scafa ma nessuno ne parla denuncia Andrea Schiavone, presidente della Severiana - Poiché mancano i milioni di euro promessi dal ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, e dal suo sottosegretario, Francesco Maria Giro, si preferisce far finta di nulla. Così si ricoprono le trincee di scavo». Galan, infatti, al termine di un sopralluogo al cantiere di scavo, promise i soldi necessari per il recupero della nave.
Una foto scattata nei giorni scorsi mostra un operaio stendere teli di plastica a protezione dell’area a ridosso di via della Scafa sotto la quale è conservato il reperto storico e una ruspa che ricopre il tutto di terra. «La seconda nave e non solo quella, si trova lì sotto» indica Schiavone. «Non smentisco e non confermo è la risposta sibillina dell’archeologa Paola Germoni che segue l’operazione all’Isola Sacra Le dichiarazioni ufficiali competono al Ministero. Posso dire, comunque, che in quell’area ci sono ulteriori elementi dell’architettura navale d’epoca romana. Il lavoro sinora si è svolto nei tempi previsti con ottimi risultati sotto il profilo della ricostruzione paleoambientale». Al contrario, sul fronte ostiense, l’intervento di indagine archeologica preventiva procede a rilento. La Soprintendenza a primavera ha portato alla luce un tratto di una dozzina di metri di molo in pietra: potrebbe trattarsi di una scoperta sensazionale, quella del primo porto dell’epoca ostiense. Prima ancora di quello eretto da Claudio e del successivo approdo esagonale di Traiano. «Aspettiamo i fondi dal Comune di Roma per continuare le ricerche - spiega il direttore degli scavi, Angelo Pellegrino - Sappiamo che sono in atto le gare d’appalto». «A tre anni dal Commissariamento dell’area archeologica di Roma e Ostia antica, per superare ”la situazione emergenziale dovuta agli eventi climatici di natura eccezionale di novembre e dicembre 2008” l’archeologia è allo sbando» conclude amareggiato Schiavone.
sabato 22 ottobre 2011
"Mare in vista", 23.10.2011 - STORIA E MONUMENTI DEL XIII MUNICIPIO: IL FIUME
Secondo incontro in occasione della pedonalizzazione domenicale del lungomare di Ostia Ponente
Domenica 23 ottobre sul lungomare Duca degli Abruzzi 42-66, all'altezza del chiosco 'Happy Surf', poco prima dell'ingresso del Porto Turistico di Ostia, in occasione dell'apertura della nuova area pedonale e dell'evento 'Mare in vista", l'Associazione Culturale 'Severiana' terrà i seguenti incontri pubblici, gratuiti:
- ore 12:00, presentazione del libro 'Tra Roma e il Mare' di Giulio Mancini (ed.Publidea). Un volume sulla storia del territorio compreso tra Roma ed il mare: documenti archeologici, riferimenti storiografici, aneddoti, curiosità, atti amministrativi e tante foto sull'evoluzione dei quartieri di Acilia, Dragona, Dragoncello, Casal Bernocchi, Malafede, Axa, Casal Palocco e Infernetto.
- ore 16:00, 'Storia e Monumenti del XIII Municipio: il fiume".
1. il fiume come barriera: il suo attraversamento
2. navigazione lungo il fiume e i suoi affluenti
3. le piene del Tevere
Al termine dell'incontro verranno presentati i reperti archeologici di anfore romane provenienti dalla Foce del Tevere e i recenti risultati dello scavo della nave romana rinvenuta all'Isola Sacra durante i sondaggi preliminari per la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa.
Di seguito, l'elenco dei successivi incontri: 30 ottobre Gli stagni, 06 novembre I boschi, 13 novembre La produzione del sale, 20 novembre Le aree sepolcrali, 27 novembre L'agricoltura. L'Associazione Culturale 'Severiana' resterà disponibile durante l'arco dell'apertura della nuova area pedonale per un'attività informativa rivolta alla cittadinanza sui beni architettonici, storici, archeologici e culturali del XIII Municipio.
Domenica 23 ottobre sul lungomare Duca degli Abruzzi 42-66, all'altezza del chiosco 'Happy Surf', poco prima dell'ingresso del Porto Turistico di Ostia, in occasione dell'apertura della nuova area pedonale e dell'evento 'Mare in vista", l'Associazione Culturale 'Severiana' terrà i seguenti incontri pubblici, gratuiti:
- ore 12:00, presentazione del libro 'Tra Roma e il Mare' di Giulio Mancini (ed.Publidea). Un volume sulla storia del territorio compreso tra Roma ed il mare: documenti archeologici, riferimenti storiografici, aneddoti, curiosità, atti amministrativi e tante foto sull'evoluzione dei quartieri di Acilia, Dragona, Dragoncello, Casal Bernocchi, Malafede, Axa, Casal Palocco e Infernetto.
- ore 16:00, 'Storia e Monumenti del XIII Municipio: il fiume".
1. il fiume come barriera: il suo attraversamento
2. navigazione lungo il fiume e i suoi affluenti
3. le piene del Tevere
Al termine dell'incontro verranno presentati i reperti archeologici di anfore romane provenienti dalla Foce del Tevere e i recenti risultati dello scavo della nave romana rinvenuta all'Isola Sacra durante i sondaggi preliminari per la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa.
Di seguito, l'elenco dei successivi incontri: 30 ottobre Gli stagni, 06 novembre I boschi, 13 novembre La produzione del sale, 20 novembre Le aree sepolcrali, 27 novembre L'agricoltura. L'Associazione Culturale 'Severiana' resterà disponibile durante l'arco dell'apertura della nuova area pedonale per un'attività informativa rivolta alla cittadinanza sui beni architettonici, storici, archeologici e culturali del XIII Municipio.
venerdì 14 ottobre 2011
"Mare in vista", 16.10.2011 - STORIA E MONUMENTI DEL XIII MUNICIPIO: IL MARE.
Primo incontro in occasione della pedonalizzazione domenicale del lungomare di Ostia Ponente
Domenica 16 ottobre alle ore 10:30 sul lungomare Duca degli Abruzzi 42-66, all'altezza del chiosco 'Happy Surf', poco prima dell'ingresso del Porto Turistico di Ostia, in occasione dell'apertura della nuova area pedonale e dell'evento 'Mare in vista", l'Associazione Culturale 'Severiana' terrà un incontro pubblico, gratuito, dal titolo: 'Storia e Monumenti del XIII Municipio: il mare".
Durante l'incontro, della durata di un'ora, verranno trattati i seguenti temi, affrontati ciascuno nei singoli periodi storici:
1. avanzamento della linea di costa: oltre 6 km di nuovo territorio
2. porti e approdi: dal bronzetto nuragico all'Idroscalo
3. difesa costiera: dai pirati Cilici al X MAS
Al termine dell'incontro verranno presentati i reperti archeologici di anfore romane provenienti dalla Foce del Tevere e i recenti risultati dello scavo della nave romana rinvenuta all'Isola Sacra durante i sondaggi preliminari per la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa.
Di seguito, l'elenco dei successivi incontri: 23 ottobre Il fiume, 30 ottobre Gli stagni, 06 novembre I boschi, 13 novembre La produzione del sale, 20 novembre Le aree sepolcrali,27 novembre L'agricoltura.
L'Associazione Culturale 'Severiana' resterà disponibile durante l'arco dell'apertura della nuova area pedonale per un'attività informativa rivolta alla cittadinanza sui beni architettonici, storici, archeologici e culturali del XIII Municipio.
UFFICIO STAMPA
Domenica 16 ottobre alle ore 10:30 sul lungomare Duca degli Abruzzi 42-66, all'altezza del chiosco 'Happy Surf', poco prima dell'ingresso del Porto Turistico di Ostia, in occasione dell'apertura della nuova area pedonale e dell'evento 'Mare in vista", l'Associazione Culturale 'Severiana' terrà un incontro pubblico, gratuito, dal titolo: 'Storia e Monumenti del XIII Municipio: il mare".
Durante l'incontro, della durata di un'ora, verranno trattati i seguenti temi, affrontati ciascuno nei singoli periodi storici:
1. avanzamento della linea di costa: oltre 6 km di nuovo territorio
2. porti e approdi: dal bronzetto nuragico all'Idroscalo
3. difesa costiera: dai pirati Cilici al X MAS
Al termine dell'incontro verranno presentati i reperti archeologici di anfore romane provenienti dalla Foce del Tevere e i recenti risultati dello scavo della nave romana rinvenuta all'Isola Sacra durante i sondaggi preliminari per la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa.
Di seguito, l'elenco dei successivi incontri: 23 ottobre Il fiume, 30 ottobre Gli stagni, 06 novembre I boschi, 13 novembre La produzione del sale, 20 novembre Le aree sepolcrali,27 novembre L'agricoltura.
L'Associazione Culturale 'Severiana' resterà disponibile durante l'arco dell'apertura della nuova area pedonale per un'attività informativa rivolta alla cittadinanza sui beni architettonici, storici, archeologici e culturali del XIII Municipio.
UFFICIO STAMPA
domenica 25 settembre 2011
Casali storici dell'Infernetto: la lettera degli 'acquirenti anonimi'
La triste storia dei 2 casali storici dell'Infernetto abbattuti per costruirci dei moderni villini, nel silenzio degli enti preposti alla tutela, si arrichisce di un nuovo episodio. Dopo la lettera della I.C.A. srl, il costruttore di una delle due aree interessate, è il turno della lettera di presunti acquirenti dei nuovi villini. La lettera, datata 15 settembre, ovviamente non è firmata e riporta all'interno delle contraddizioni, prima tra tutte l'omissione del fatto che la notizia è stata p.es. pubblicata su internet da 'Il Faro Online' e da 'Abitare a Roma', nonchè nell'edizione cartacea de 'Il Messaggero' il 29 luglio a pag.35. Perchè citare come fonte da cui si è appresa la notizia solo il mensile locale 'Infernetto Magazine'? Anche il susseguirsi delle date è singolare. Il primo comunicato è del 28 luglio, la lettera dell'I.C.A. srl è del 7 settembre, il secondo comunicato è del 9 settembre (ma non è stato pubblicato su 'Infernetto Magazine'), la lettera degli 'acquirenti' è del 15 settembre (e si riferisce al primo comunicato). Aggiungiamo che il secondo comunicato è stato inviato, per formale correttezza, alla I.C.A. srl.
Invitiamo i presunti 'acquirenti che ci hanno scritto a fornirci nome e cognome in modo tale da informarli direttamente sugli sviluppi della vicenda. Se invece dietro ai presunti 'acquirenti' si maschera qualcun altro che intende così farci pressione per intimidirci, sappia che ha ottenuto l'effetto opposto.
Qui di seguito, i puntatori ai due precedenti comunicati stampa:
- primo comunicato
- secondo comunicato
- la lettera degli 'acquirenti anonimi'
Qui di seguito, i puntatori ai due precedenti comunicati stampa:
- primo comunicato
- secondo comunicato
- la lettera degli 'acquirenti anonimi'
venerdì 9 settembre 2011
XIII Municipio, Infernetto: i casali storici rasi al suolo sono due
I casali storici dell'Infernetto rasi al suolo sono due e non uno. Si tratta di quelli indicati nella carta IGM del 1945 con i nomi 'Villa Pina' e 'Casetta dell'Infernetto' (quest'ultimo già presente sulle mappe dal 1851). Il primo, all'angolo tra via Curon Venosta e Via Bersone, già oggetto di un nostro esposto, era stato erroneamente confuso con il secondo, distante da esso poche centinaia di metri lungo il viale di Castel Porziano. Il casale 'Villa Pina' è stato demolito dopo 70 anni, per riutilizzarne le cubature a vantaggio di nuovi villini, grazie al permesso di costruire n.120 del Dipartimento di Urbanistica (prot. 14808 del 23 febbraio 2011) dopo il parere positivo di tutti, compresa la Soprintendenza Archeologica di Ostia e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio. Sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e a prenscindere dagli esiti sotto il profilo della legalità, rimane il problema della legittimità. Non si priva un quartiere della sua memoria storica solo perché ci sono gli interessi di un privato. Immancabile la lettera ricevuta dal costruttore, la I.C.A. srl, che non solo ci intima di cessare ogni turbativa alla loro attività aziendale, ma che giustifica l'abbattimento del casale con la seguente motivazione: "l'immobile demolito era un casale adibito a locali di stallaggio con abitazione annessa, in stato tale da non consentire una conversione ad uso civile abitazione (se non a costi talmente ingenti da scoraggiare qualunque potenziale acquirente), con la ovvia conseguenza di un abbandono e futuro ulteriore degrado". Premesso che l'autorizzazione a costruire è stata rilasciata alla Immobiliare Prati di Castel Porziano srl, che aveva proprio nel casale installato il suo Ufficio Vendite, premesso che invece oggi risulta proprietaria la I.C.A. srl che sta già vendendo i villini, premesso che il casale risulterebbe libero da ogni vincolo "artistico e storico", non capiamo l'agitazione da parte del costruttore se, come sostiene, l'abbattimento è stato fatto 'in ossequio a tutte le norme e regolamenti vigenti'. Certo è che il casale non era fatiscente e che poteva essere impiegato per altra destinazione, come sta accadendo per il Casale del Porro lungo Via Salorno. Saranno comunque le indagini a far emergere la verità ed è certo che noi non abbasseremo la guardia, forti anche della indignazione dei residenti dell'Infernetto. Anche perché, nelle ricerche storiche e di archivio da noi svolte, siamo venuti a conoscenza che sarebbe stata rasa al suolo, intorno al 2008-2009, pure la centenaria Casetta dell'Infernetto, laddove oggi esiste il piccolo comprensorio alle spalle dell'edicola sul viale di Castel Porziano. Per tutti questi motivi, chiederemo ufficialmente alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti per il Comune di Roma, una verifica preventiva di tutti i casali del XIII Municipio al fine della loro salvaguardia.
LETTERA I.C.A. srl
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